Archive for the ‘on your own’ Category

Bray’n'storming

Thursday, May 27th, 2010

fu(?)turo, il dopo, vicino/lontani, due cilindri, tante idee e ben confuse, un prato verde appena tagliato squisitamente altoatesino in una assolata giornata di giugno, la piccola Diana detta “lo Squalo”, dimmi i tuoi autovalori e ti dirò chi sei, accordi, accordare la chitarra scordata nel senso di dimenticata, ricordare la chitarra scordata nel senso di stonata, virtual void func (void) const = 0, sorria: você está na Bahia!, il tempo che manca, prestiti di libri che non ho mai aperto e che scadono in biblioteca, il monumento a chi ha inventato la doccia e il letto, due sogni e mezzo, che arrotondo e faccio arrivare a tre.

Quando meno te l’aspetti, colpisce la saudade.

Tuesday, March 30th, 2010

Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.

Baricco, Oceano Mare.

Degli incoraggiamenti familiari

Monday, March 22nd, 2010

Faccio tappa in cucina per sgranocchiare qualche crosticina della polenta. Mia nonna mi guarda, vuole chiedermi qualcosa. Formula al meglio il pensiero che le sta passando per la testa e dopo un po’:

  • Ma, ‘scolta, dimmi una cosa. Fino quand’è che devi studiare?
  • Eh… Con novembre prossimo inizio il terzo anno, quindi almeno almeno fino a ottobre 2011.

Minuti di silenzio denso. Poi, come una sprangata ad altezza testa:

  • Trentanni… La to vita l’ei finida.

A volte… me par de no farghela.

La minestra descantabaùchi

Monday, January 25th, 2010

Prendere un quarto di cipolla. Tagliare perpendicolarmente facendo particolare attenzione a lasciare il pollice sotto al coltello.

Ripetere l’operazione con una carota, variando dito (a seconda dei gusti) e tagliandosi, se possibile, anche più volte.

Gocciolare sopra la verdura, ma anche sopra la pentola, cui verrà aggiunta acqua e mezzo dado.

Bollire per una decina di minuti a fuoco lento.

Operose. Ma anche un po’ stracciamaroni.

Tuesday, January 19th, 2010

Per quale motivo, poi, le formiche debbano impossessarsi di un mobile a caso ogni 20 giorni, beh, proprio non lo so.

Da saudade

Wednesday, January 6th, 2010

Mi chiedono tutti di cosa sentirò più la mancanza una volta tornato nella madre patria.

Non ne sono certo. Ma sono certo di cosa non sentirò la mancanza.

Della terra che c’è qua. Rossa. Aggressiva. Che basta solo guardarla e… ti sei già sporcato pantaloni e scarpe (almeno quelli).

E delle baratas che infestano allegramente le case della zona. Che schifo! [Per chi ha sempre sognato di fare l'entomologo da grande: cercare "baratas" in Google Immagini.]

Mais um

Thursday, December 31st, 2009

Un altro anno se ne va. Tempo di bilanci.

Viaggi. Ho viaggiato più ‘st anno che in tutta la mia vita. Sono arrivato in posti che mai avrei immaginato di visitare. Lontani. Ma anche vicini. E alcuni di questi, anche grazie alla Gufa.

La Gufa che è arrivata in questo 2009. Il 14 febbraio prossimo festeggiamo il primo anno insieme. Oddio, “insieme” fisicamente, no. Spiritualmente, però, sì: è da quel giorno che piega nei tornanti del mio cuore.

L’uni. Nei 7/12 di uni italiana ho visto laurearsi molti dei miei amici. Spettacolo quando ci si preparava per gli esami insieme… ed ora, ognuno per la sua strada. Ma anche gli altri 5/12 sono stati ottimi: ho conosciuto una marea di gente, ma soprattutto ho potuto conoscere la loro ospitalità.

La mia stella. Che brilla e mi guida anche da lontano. E ho detto tutto.

E mille altre cose… Il Gruppo Guzzisti Anonimi Trentino. La cena di partenza (grazie ancora!). L’articolo presentato. L’articolo accettato (non nel senso di “tagliato a colpi di accetta”, quello è dell’anno prima, mannaggia al terzo revisore). La definizione dello standard. Lo stinco da foto. Le Jet d’Eau. Le lezioni di mate. Di fisica. Il visto. Il corso in cui mi hanno segato. Le scarpe de Fonseca. I cocci e le pizze piccole. La mia stella in moto. La merenda al passo Redebus. Remigio sulle gambe.

Con le parole dell’ingegnere che è in me: il “delta” è senz’altro positivo.

Un augurio a tutti, ché anche nel nuovo anno la derivata sia positiva.

Il Natale a testa in giù

Wednesday, December 23rd, 2009

Babbo Natale sotto il sole

Babbo Natale sotto il sole

É strano il Natale nell’emisfero opposto.

Vedo festoni appesi in giro. Ma la gente gira in pantaloncini e maglietta. Ci sono gli alberi addobbati. Ma sono pini di plastica. (E come un’amica giustamente ha osservato: ma addobbare ‘na palma, no?). C’è Babbo Natale con la barba bianca lunga, vestito pesantissimo. Ma fanno 30 gradi alle otto e mezza di sera.

È davvero una sensazione strana. O come direbbero qui, esquisita. Nella destra una fetta di panettone, nella sinistra il doposole. Gustarsi il John Lennon di “Merry Christmas” alla radio e annusare l’estate—perché il profumo di estate è inconfondibile.

Chissà come sarebbe questa sensazione se la vivessi in Trentino. Mi torna alla memoria l’espressione di disappunto preferita da un mio amico. Palme verso il cielo, viso quasi addolorato e occhi bene aperti: “Canederli ad agosto, sacranón!”

Beh, alla fine… non è neanche così strano.

Auguri, sacranón!

L’ultimo tramonto

Friday, December 11th, 2009

Torno un attimo serio per esternare una riflessione. Una riflessione sulla morte.

In genere non ci penso, fino a quando non si manifesta più o meno vicino. Ed è allora che rifletto e ritrovo Epicuro, un po’ sfocato, in un cantuccio della mia mente, a parlare.

“La morte non è da temere: quando ci sei tu, lei non c’è e quando c’è lei, non ci sei tu” — dice.

Questo innegabilmente mi dà una mano ad affrontare il giorno in cui la falce abbatterà me, ma quando colpisce in giro, è inutile, non riesce a confortarmi più di tanto. Riesco solo a concludere che ogni tramonto può essere l’ultimo.

Ti conosco dalle medie ed è praticamente da allora che non ti ho più visto. Ciao Evelin. Fai buon viaggio.

Si sono rotte le acque

Thursday, December 10th, 2009

del wc.

Ebbene, venerdì mattina scorso lo scarico decise di dare forfait.

La padrona di casa provò a contattare un idraulico ma, testuali parole: “è venerdì, prefestivo, in più c’è il ponte fino a martedì… cerco di trovare qualcuno per mercoledì”.

Per fortuna non l’ho usato fino a ieri, perché ero …