Quando meno te l’aspetti, colpisce la saudade.

March 30th, 2010 by Chris

Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.

Baricco, Oceano Mare.

Degli incoraggiamenti familiari

March 22nd, 2010 by Chris

Faccio tappa in cucina per sgranocchiare qualche crosticina della polenta. Mia nonna mi guarda, vuole chiedermi qualcosa. Formula al meglio il pensiero che le sta passando per la testa e dopo un po’:

  • Ma, ‘scolta, dimmi una cosa. Fino quand’è che devi studiare?
  • Eh… Con novembre prossimo inizio il terzo anno, quindi almeno almeno fino a ottobre 2011.

Minuti di silenzio denso. Poi, come una sprangata ad altezza testa:

  • Trentanni… La to vita l’ei finida.

A volte… me par de no farghela.

Comunicazione di servizio

March 21st, 2010 by Chris

Mi è stato fatto notare che, dal ritorno in patria, ho latitato su questo spazio. Non posso che annuire.

Riflettendo noto che, quando ero oltreoceano, quello di scrivere qui era un ottimo modo per mantenere una specie di legame con questa terra. Vuoi perché scrivevo in Italiano, vuoi perché non è la stessa cosa raccontare alcuni episodi agli amici da Itália e agli amici do Brasil. Ad ogni modo, ora che io sono qui, anche se parte di cuore se n’è rimasta là al sole, sento meno questo bisogno.

Detto ciò, posto che non ho nessuna intenzione di chiudere baracca e burattini, stiamo a vedere quale piega prenderà il blog!

La minestra descantabaùchi

January 25th, 2010 by Chris

Prendere un quarto di cipolla. Tagliare perpendicolarmente facendo particolare attenzione a lasciare il pollice sotto al coltello.

Ripetere l’operazione con una carota, variando dito (a seconda dei gusti) e tagliandosi, se possibile, anche più volte.

Gocciolare sopra la verdura, ma anche sopra la pentola, cui verrà aggiunta acqua e mezzo dado.

Bollire per una decina di minuti a fuoco lento.

Delle usanze dovute all’uso di tubi di scarico di diametro troppo piccolo

January 21st, 2010 by Chris

Tra le cose a cui ancora non mi sono abituato c’è un’usanza che riguarda la carta igienica.

In pratica, la carta igienica usata non si getta nel wc, bensì nel cestino. Così, quando vai al bagno in università, puoi ammirare i capolavori di arte astratta dei precedenti utenti, dipinti su carta, tutti rigorosamente monocromatici, esposti in un cestino, a fianco del wc stesso.

Dopo sei mesi rimango ancora perplesso.

Operose. Ma anche un po’ stracciamaroni.

January 19th, 2010 by Chris

Per quale motivo, poi, le formiche debbano impossessarsi di un mobile a caso ogni 20 giorni, beh, proprio non lo so.

E il naufragar m’è dolce in questo mare

January 11th, 2010 by Chris

Tra le cose che più adoro fare è vedere come alcuni naviganti siano naufragati su queste pagine, grazie alle chiavi di ricerca…

Ecco la Top5 delle più “esotiche”:

  • tenho algumas problemas – spero sia riuscito a risolverli!
  • verbo trazer portoghese – è come in dialetto Trentino :)
  • in teoria blog – in pratica anche, spero. O no?
  • how does it feel? to be on your own – fatti una domanda e datti una risposta
  • tarantino luciano materassi – questo, indiscusso vincitore, come abbia fatto ad arrivare qua, resta un mistero

Materassi… mah.

Da saudade

January 6th, 2010 by Chris

Mi chiedono tutti di cosa sentirò più la mancanza una volta tornato nella madre patria.

Non ne sono certo. Ma sono certo di cosa non sentirò la mancanza.

Della terra che c’è qua. Rossa. Aggressiva. Che basta solo guardarla e… ti sei già sporcato pantaloni e scarpe (almeno quelli).

E delle baratas che infestano allegramente le case della zona. Che schifo! [Per chi ha sempre sognato di fare l'entomologo da grande: cercare "baratas" in Google Immagini.]

Mais um

December 31st, 2009 by Chris

Un altro anno se ne va. Tempo di bilanci.

Viaggi. Ho viaggiato più ‘st anno che in tutta la mia vita. Sono arrivato in posti che mai avrei immaginato di visitare. Lontani. Ma anche vicini. E alcuni di questi, anche grazie alla Gufa.

La Gufa che è arrivata in questo 2009. Il 14 febbraio prossimo festeggiamo il primo anno insieme. Oddio, “insieme” fisicamente, no. Spiritualmente, però, sì: è da quel giorno che piega nei tornanti del mio cuore.

L’uni. Nei 7/12 di uni italiana ho visto laurearsi molti dei miei amici. Spettacolo quando ci si preparava per gli esami insieme… ed ora, ognuno per la sua strada. Ma anche gli altri 5/12 sono stati ottimi: ho conosciuto una marea di gente, ma soprattutto ho potuto conoscere la loro ospitalità.

La mia stella. Che brilla e mi guida anche da lontano. E ho detto tutto.

E mille altre cose… Il Gruppo Guzzisti Anonimi Trentino. La cena di partenza (grazie ancora!). L’articolo presentato. L’articolo accettato (non nel senso di “tagliato a colpi di accetta”, quello è dell’anno prima, mannaggia al terzo revisore). La definizione dello standard. Lo stinco da foto. Le Jet d’Eau. Le lezioni di mate. Di fisica. Il visto. Il corso in cui mi hanno segato. Le scarpe de Fonseca. I cocci e le pizze piccole. La mia stella in moto. La merenda al passo Redebus. Remigio sulle gambe.

Con le parole dell’ingegnere che è in me: il “delta” è senz’altro positivo.

Un augurio a tutti, ché anche nel nuovo anno la derivata sia positiva.

Il Natale a testa in giù

December 23rd, 2009 by Chris

Babbo Natale sotto il sole

Babbo Natale sotto il sole

É strano il Natale nell’emisfero opposto.

Vedo festoni appesi in giro. Ma la gente gira in pantaloncini e maglietta. Ci sono gli alberi addobbati. Ma sono pini di plastica. (E come un’amica giustamente ha osservato: ma addobbare ‘na palma, no?). C’è Babbo Natale con la barba bianca lunga, vestito pesantissimo. Ma fanno 30 gradi alle otto e mezza di sera.

È davvero una sensazione strana. O come direbbero qui, esquisita. Nella destra una fetta di panettone, nella sinistra il doposole. Gustarsi il John Lennon di “Merry Christmas” alla radio e annusare l’estate—perché il profumo di estate è inconfondibile.

Chissà come sarebbe questa sensazione se la vivessi in Trentino. Mi torna alla memoria l’espressione di disappunto preferita da un mio amico. Palme verso il cielo, viso quasi addolorato e occhi bene aperti: “Canederli ad agosto, sacranón!”

Beh, alla fine… non è neanche così strano.

Auguri, sacranón!